Governance#
La governance in un progetto decentralizzato è difficile, perché per definizione non ci sono autorità centrali che prendano decisioni per il progetto. In Dash, tali decisioni vengono prese da un’Organizzazione Autonoma Decentralizzata (o DAO) composta dai masternode. Il DAO consente a ciascun masternode di votare una volta (sì/no/astenersi) per ciascuna proposta. Se una proposta passa, può essere implementata (o meno) dagli sviluppatori di Dash. Un esempio chiave si ha all’inizio del 2016, quando il Core Team di Dash ha presentato una proposta alla rete chiedendo se la dimensione del blocco dovesse essere aumentata a 2 MB. Nel giro di 24 ore è stato raggiunto il consenso per approvare questa modifica. Confronta questo con Bitcoin, dove il dibattito sulla dimensione dei blocchi infuria da quasi tre anni e ha provocato gravi divisioni all’interno della comunità e persino biforcazioni nella blockchain di Bitcoin.
La DAO fornisce inoltre a Dash un mezzo per finanziare il proprio sviluppo. Mentre altri progetti devono dipendere da donazioni o dotazioni predefinite, Dash utilizza il 20% del sussidio in blocco per finanziare il proprio sviluppo. Ogni volta che un blocco viene minato, l’80% del sussidio viene suddiviso tra il miner e un masternode secondo la distribuzione trovata qui, mentre il restante 20% non viene creato fino alla fine del mese. Durante il mese chiunque può fare una proposal di budget alla rete. Se tale proposal ottiene l’approvazione netta di almeno il 10% della rete masternode, alla fine del mese l’importo richiesto verrà versato in un «superblocco». A quel punto, i sussidi per blocco che non sono stati pagati (20% di ciascun blocco) verranno utilizzati per finanziare le proposte approvate. La rete si finanzia quindi riservando il 20% del sussidio in blocco ai progetti di bilancio.
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